Sesso Gratis A Roma

Una ricerca condotta dall’Università Americana dell’Oklaoma su tutta le città italiane dimostra che Roma è la prima per numero di annunci di sesso online.

Cifre esorbitanti di milioni di inserzioni sessuali dalle tipologie più disparate: si va dal sesso etero al sesso con gli animali, passando per scambisti, trans, omosessuali, sadomaso. Ce n’è per tutti. A quanto pare il sesso gratis a Roma passa per gli annunci online.

Le tipologie di annunci più diffuse:

Ma quali tipologie di inserzioni di sesso gratis a Roma sono le più diffuse? Cosa invece piace di meno?
Gli annunci di sesso gratis a Roma più diffusi sono quelli con transessuali. Nella Capitale ci si rivolge agli annunci online prevalentemente per il sesso particolare. Per fare sesso gratis a Roma con un/una transessuale ci si rivolge ad internet, dove non ci sono imbarazzi, né rischi di essere visti da altre persone. Si cerca il brivido di un’emozione diversa, si sperimenta qualcosa di nuovo. Per farlo in tutta sicurezza niente è più congeniale di utilizzare gli annunci gratuiti.

La seconda tipologia di inserzioni più diffusa è quella eterosessuale, ma aperta a scambi. Coppie che cercano una lei o un lui, uomini soli che desiderano avere compagnia, cuckold che desiderano vedere la propria donna mentre ha un amplesso con un altro uomo. Anche in questo caso è necessaria la riservatezza e l’anonimato.

Che tipologia di persone leggono gli annunci:

Ma chi è cerca il sesso gratis a Roma tramite annunci online? Cosa li spinge? La ricerca dell’Università Americana, attraverso questionari anonimi, è riuscita a ottenere delle risposte interessanti. A quanto pare l’immaginario comune di persone brutte, in là con gli anni, sovrappeso e solitarie che sgranocchiando cibo davanti al computer rispondono agli annunci, è totalmente erronea.

Ormai le persone più diverse cercano sesso gratis a Roma: si va dall’universitaria in trasferta che non vuole dichiararsi in pubblico al manager che ama ricrearsi un suo spazio privato all’interno delle giornate; ma c’è anche l’insegnante, il prete, l’istruttore di palestra. Rivolgersi agli annunci da a queste persone una sensazione di riservatezza, potere e adrenalina. È eccitante scegliere fra tanti annunci di sesso gratis a Roma, incontrare l’altra o le altre persone, avventurarsi in mondi sconosciuti. Spesso alcune di queste persone provengono dalle chat, dalle app di incontri, per cui l’annuncio è visto come un modo ancora più discreto per scegliere.

Dall’annuncio alla realtà:

Ma poi si passa dall’annuncio di sesso gratis a Roma all’incontro con l’altra persona? Quante volte si passa dalla virtualità alla realtà? Dalla ricerca condotta dall’Università americana è emerso che il 70% delle volte in cui si crea un contatto che superi le dieci mail si arriva ad un incontro. Poi, quanto effettivamente si faccia sesso durante o dopo il primo appuntamento, questo non è dato saperlo. Ma sicuramente il 70% è una cifra alta per il passaggio dalla virtualità alla realtà. La maggior parte degli intervistati dichiara che dopo un certo numero di mail riesce ad inquadrare la persona che ha davanti, a capire se cerca solo un incontro fortuito, se mente sulla sua identità o se mostri qualche patologia psichica evidente. Non ha senso per questo campione scriversi oltre, sarebbe solo un inutile stillicidio.

È sufficiente una telefonata di conferma e poi si passa all’incontro.

Sicuramente la generazione dei nativi digitali si mostra più incline a questo genere di incontri, più aperta al nuovo. Per i ragazzi giovani, range di età tra i 20 e i 30, incontrare una nuova persona via inserzione di sesso gratis a Roma è proprio come farlo se li avessero conosciuti tramite facebook. È una generazione svincolata totalmente dalle sovrastrutture mentali, le paure, di quelle passate. La loro vita fin dall’adolescenza è stata costellata di virtualità, si acquista su internet, si guardano film sul pc, si legge tutto da tablet o computer. Perfino la cena si ordina via app. Non c’è più quel confine invalicabile fra reale e virtuale dei loro nonni. I nativi digitali fanno tutto online.

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